Tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell’assemblea, nelle parti più remote del settentrione. 

Salirò sulle regioni superiori delle nubi, mi farò uguale all’Altissimo. (Isaia 14, 13-14)http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photography-red-book-image25651967


C’è una domanda che si affaccia inesorabile nella mente di ogni uomo e dalla cui risposta scaturiscono conseguenze determinanti:

Dio esiste o no?

L’Umanità ha da sempre guardato in alto

Da sempre gli uomini hanno riconosciuto nell’ordine delle cose, nell’armonia e nella bellezza dell’Universo, nelle forze incontrollabili della natura, nelle leggi fisiche, matematiche ed universali, segni evidenti della presenza di un Dio creatore.

Ne rendono testimonianza le scoperte dei paleontologi, che hanno trovato siti archeologici, nei quali sono presenti tracce inequivocabili di riti religiosi di sepoltura, praticati da uomini del Paleolitico (curioso il fatto che, ad oggi, il più antico di questi ritrovamenti, sia avvenuto a Qafzeh, proprio nei pressi di Nazareth in Galilea, e risale a circa 100.000 anni fa, all’alba della comparsa dell’Homo Sapiens). Ne rendono testimonianza le attitudini religiose di popoli primitivi

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come i Pigmei, i Boscimani, i Negritos, gli Andamanesi, che hanno vissuto, sino a pochi anni fa, nel totale isolamento, lontani dal contatto con ogni civiltà, ma che sorprendentemente credono in un Dio essere supremo e lo pregano chiamandolo Padre e Creatore.

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Ne rendono testimonianza templi ed opere d’arte che, ancora oggi, possiamo contemplare in ogni parte della Terra e nelle quali l’artista ha espresso, nel modo più elevato, tutto l’anelito di spiritualità presente negli uomini della sua epoca.

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Ne rendono testimonianza grandi uomini, filosofi, scienziati, letterati di tutti i secoli e di tutte le civiltà che, per varie vie, hanno riconosciuto Dio come l’Essere esistente per sua natura e come il Creatore dell’Universo: Platone, Aristotele, Socrate, Cicerone, Copernico, Dante, Galileo, Bacone, Keplero, Newton, Leibnitz, Linneo, Laplace, Ampère, Faraday, Gay-Lussac, Voltaire, Pasteur, Marconi, Einstein, Fermi, solo per citare qualche nome e senza voler mettere in campo la schiera, ancor più nutrita, di dottori, filosofi e teologi cristiani.

Poster personaggi di fede

Cattedrale2In sostanza possiamo confermare ancor oggi quello che Plutarco scriveva migliaia di anni fa: «Percorrendo la terra voi potrete trovare città prive di mura, di palazzi, di scuole, di teatri, di leggi, di arti e di monete, ma una città priva di templi, una nazione senza Dei,

un popolo che non preghi,

nessuno l’ha visto mai

 

Un’umanità che oggi si crede onnipotente

Tuttavia, nel ventesimo secolo, il susseguirsi di importanti scoperte in tutte le discipline scientifiche e le quasi miracolose applicazioni della tecnologia hanno inebriato l’umanità creando una sindrome di orgoglioso senso di onnipotenza.

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Oggi l’uomo è in grado di andare sulla Luna, di creare la vita in una provetta, di modificare il patrimonio genetico di piante, animali e persino dell’uomo stesso, di comunicare in tempo reale a distanza di migliaia di chilometri, di liberare un potere distruttivo terrificante, cancellando in pochi secondi un’intera città con i suoi abitanti; è in grado di viaggiare in poche ore da un angolo all’altro della terra, di modificare chimicamente le emozioni, di sedare il dolore ed indurre il piacere, di cambiare sesso e di cancellare i segni esteriori dell’invecchiamento, di trasformare deserti in campi coltivati e foreste in deserti, modificando, in modo determinante, l’assetto climatico e biologico del pianeta.

Di fronte a tale impressionante libertà di agire, mai come ora è divenuto essenziale comprendere cosa è buono per l’uomo cosa è lecito, per cosa vale la pena di faticare, verso dove indirizzare le nostre potenti energie.

Tutto posso, tutto mi è lecito

ma non tutto mi giova 

(1 Corinzi 6,12)http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photography-red-book-image25651967

Esiste una risposta, una Verità universale valida per ogni uomo, o siamo orfani e soli su questa Terra, arbitri assoluti del nostro destino? Esiste un Dio Creatore, Padre di tutti gli uomini, con un progetto di Vita e di Felicità per noi? In tal caso a Lui e solo a Lui competerebbe stabilire ciò che è giusto, buono, lecito.

Un Dio tappabuchi non serve più

Oppure non esiste alcun Dio? E allora ognuno deve sbrigarsela da solo, per cercare di trovare le proprie risposte, di procurarsi un momento fugace di felicità in mezzo a tanti compromessi, per fissare qualche regola minima di convivenza, al fine di non sterminarci tutti al primo conflitto di interessi. Come ben sai, il peccato originale non è stato altro che questo: appropriarsi del frutto della conoscenza del bene e del male, decidere di farci come Dio, rifiutando di essere creature, di dipendere da Qualcuno, rifiutando di essere il numero due e pretendendo di essere il numero Uno.

Tutti abbiamo conosciuto il sottile gusto della trasgressione, il piacere di esercitare la nostra libertà, seguendo i nostri desideri ed i nostri istinti, infrangendo le regole, avendo come unico limite (ma solo in apparenza) il rispetto per la libertà degli altri, sempre fuggendo con orrore e con rabbia ogni evento che ci potesse anche minimamente ricordare i nostri limiti, la nostra fragilità.

Oggi gli uomini si ritengono adulti, autosufficienti

non hanno più bisogno di illudersi, immaginando un Dio che li protegga dalle catastrofi o che sazi le loro ansie di giustizia.

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Potremmo paragonare questo periodo della storia dell’umanità a quel momento della vita di ogni uomo, tra l’adolescenza e la giovinezza, in cui, presa coscienza della nostra forza fisica, ci illudiamo di  sapere quanto basta e di non avere bisogno dei consigli e della guida di nessuno.

Bible-commandments-Broken.jpgI nostri genitori ci appaiono obsoleti, incapaci di capire “come gira il mondo”; i loro divieti si focalizzano esattamente sulle cose che più desideriamo fare.

Purtroppo questa è l’età in cui si fanno le sciocchezze più grandi, si corrono i rischi più micidiali, si impara, spesso pagando a carissimo prezzo, che avremmo fatto meglio ad ascoltare i consigli dei nostri genitori.

L’uomo di oggi pensa di aver svelato il mistero profondo della vita, di aver scoperto e soggiogato le leggi che governano l’Universo, di sapere e potere tutto o quasi tutto:

non è rimasto più spazio per Dio

 e per i suoi insulsi e retrogradi Comandamenti.

Ma se veramente Dio è morto

allora chi è l’autore dell’Universo?

come è comparsa la vita sulla terra, come ha avuto origine l’uomo?

Beh, se non è stato Dio, allora sarà stato….

Il Caso?!?!

Questo è ciò che sostengono i principali esponenti dell’ateismo contemporaneo ed alcuni scienziati, ansiosi di compiacere il desiderio di libertà totale ed il senso di onnipotenza dell’uomo d’oggi.

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