Veramente tu sei un Dio nascosto. 

Isaia, 45,15http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photography-red-book-image25651967

Proviamo a seguire questa ipotesi: Dio guida la storia in un modo nascosto, non evidente, così che molti eventi ci “appaiono” casuali.

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Torniamo per un momento al nostro miliardo di scimmie che battono i tasti sul computer ed immaginiamo che il Produttore abbia precedentemente registrato nella memoria di ogni computer il testo completo della Divina Commedia.
Immaginiamo, ora, che ogni volta che una parola giusta venga battuta, ossia ogni volta che venga composta una sequenza esatta di cinque o sei lettere, questa venga memorizzata e mostrata sullo schermo, mentre tutte le battute sbagliate vengano ignorate e scartate.
Un osservatore esterno avrebbe la sensazione che, lentamente, tra milioni di tentativi ed errori, la scimmia stia faticosamente componendo l’opera.

Dio ti ha scritto una lettera

Un altro esempio credo sia ancora più appropriato a quello di cui voglio parlarti: Qualcuno potrebbe aver impresso nei miliardi di pezzi che compongono l’Universo le proprietà per realizzare un disegno globale, che comincia a comparire man mano che i pezzi giusti si incastrano fra loro come in un puzzle immenso.
Per facilitare il compito di suo figlio, questo Qualcuno potrebbe aver già cominciato a comporre il puzzle facendo apparire in modo spontaneo le prime figure, ma ora si aspetta che il figlio, guardando il disegno che comincia ad intravedersi, possa continuare da solo, utilizzando i pezzi a disposizione fino al completamento di nuove parti, fino a che l’intero disegno non appaia, completo ed in tutta la sua bellezza.

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Il figlio avrà quindi la soddisfazione di aver partecipato attivamente e liberamente alla realizzazione di un opera d’arte straordinaria.

Ma nulla di bello e di buono apparirà, se il figlio non farà, non vorrà o non saprà fare le mosse giuste.

Libertà

Responsabilitàsono dunque salvaguardate.

Una volta, da ragazzo, ho sostenuto una serie di test psicologici al Distretto Militare. Alcuni di questi test erano rappresentati da una sequenza di numeri o di figure geometriche.

Osservando attentamente la successione dei vari elementi forniti, era possibile trovare una logica della sequenza ed individuare la risposta esatta del quiz, ovvero il prossimo elemento della serie.
Se ad esempio ti propongo questa sequenza di numeri: 1,1,2.3,5,8,13,21,34, quale sarà l’elemento successivo?
Osserva attentamente i dati, formula un’ipotesi, verifica questa ipotesi su tutti gli elementi noti della serie e, se funziona, calcola l’elemento mancante.

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La scienza funziona così

Nel nostro caso la risposta esatta è 55 e si ottiene osservando che ogni numero dopo il primo è la somma dei due numeri che lo precedono. Da qui 21+34=55.
Forse Dio potrebbe aver agito in modo vagamente simile, creando una serie di indizi, un percorso nel quale la materia, priva di libertà e coscienza, tentando tutte le possibili combinazioni e perseguendo ogni possibile direzione, abbia già percorso tra prove ed errori, una parte della strada, indicando così una direzione giusta, una modalità di successo.
La storia dell’Universo costituirebbe in questo caso una sorta di “esperienza” che ci è regalata per indirizzarci e ridurre il numero dei nostri errori.

Egli creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini, perché abitassero su tutta la faccia della terra.

Per essi ha stabilito l’ordine dei tempi e i confini del loro spazio, perché cercassero Dio,

se mai arrivino a trovarlo andando come a tentoni, benché non sia lontano da ciascuno di noi.

(Atti degli Apostoli 17, 26-28)http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photography-red-book-image25651967


 

La natura non è altro che il piano di un Artista, e di un Artista divino, iscritto all’interno delle cose, grazie al quale si muovono verso un fine determinato, come se il costruttore di una nave potesse fornire ai pezzi di legno la capacità di muoversi da sé per la produzione della forma della nave.s_tomas_d_aquino

San Tommaso d’Aquino


.                               Per fare un esempio concreto, pensiamo al fatto che nell’Universo tutti gli elementi di materia dello stesso ordine di grandezza possiedono la spontanea tendenza a legarsi tra di loro, dando origine a nuove entità sempre più complesse, di un ordine superiore, con nuove proprietà e nuove leggi.
Le particelle elementari si uniscono spontaneamente a formare gli atomi, i quali si uniscono tra loro a formare molecole e macromolecole, le quali, a loro volta, si uniscono a formare cellule viventi e così via fino a formare organismi pluricellulari, famiglie e popolazioni.
Si passa così dal mondo della fisica quantistica al mondo della fisica nucleare, da quello della chimica a quello della biochimica, da quello della biologia cellulare a quello della zoologia e della botanica, fino all’etologia, la psicologia, la sociologia.
Ogni nuova entità si rivela, inaspettatamente, molto di più che la semplice somma dei suoi componenti.
E’ lecito dunque pensare che gli uomini siano indirizzati, incoraggiati a fare il prossimo passo, a raggiungere una nuova superiore forma di “unificazione”.

Dio ti vuole libero

Possiamo supporre che, se un dio esistesse e volesse rispettare al massimo la libertà della sua creatura, volendo al contempo renderla partecipe della sua azione creatrice, questo dio potrebbe operare come farebbe un padre amorevole, in modo nascosto e riservato.
Incoraggerebbe la sua creatura, consolidando e valorizzando tutte le azioni azzeccate, volte nella giusta direzione e neutralizzerebbe, di volta in volta, tutti i tentativi sbagliati, cercando di minimizzare le conseguenze negative dei suoi errori.
In tal modo questo dio indirizzerebbe il figlio verso la piena realizzazione della propria esistenza e, dunque, verso la felicità, senza trattarlo come un servo o uno schiavo.

Ma se Dio

si mostrasse chiaramentenon sarebbe tutto molto più semplice?

Come vorresti vedere Dio

Un vecchio raggiante, con la barba bianca tipo lo stregone Gandalf del Signore degli anelli?

Quello non è Dio, è un pupazzetto, creato dalla nostra mente, piccola ma fervida di immaginazione.

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Forse vorremmo sentire una voce potente emergere da una serie di manifestazioni catastrofiche, sovrannaturali?

Quando il popolo di Israele ha assistito ad una manifestazione straordinaria di Dio sul monte Sinai, ne è uscito terrorizzato, chiedendo a Lui di non proporsi mai più così, ma di inviare piuttosto dei messaggeri in forma umana.
D’altronde i nostri poveri occhi limitati non sono in grado nemmeno di sostenere con lo sguardo la luce diretta del sole di mezzogiorno, come potremmo sostenere, senza essere inceneriti, la visione di Dio?

Forse potremmo accontentarci di incontrare un bimbo in una mangiatoia o un maestro sapiente, che ci parla d’amore e che non reagisce alle offese? Forse…..ma Uno così è già venuto e lo abbiamo rigettato, deriso ed ammazzato, inchiodandolo ad una croce.

Ma, almeno, ci sia concesso di essere testimoni diretti di un miracolo!
Nella parabola dei dieci lebbrosi, Gesù ci mostra come nove di questi, una volta risolto il loro problema, si sono dimenticati tutto e non sono nemmeno tornati a ringraziare.
Fatto questo che si è verificato molte volte nella vita di tanti uomini: una volta rimossa quella sofferenza, ci si focalizza immediatamente sul problema successivo ed il ricordo si spegne pian piano, fino a farci dubitare che il miracolo sia realmente avvenuto.

La verità è che noi vorremmo

Comprendere Dio

osservarlo, capirlo, valutarlo,

per vedere se poi è così bravo come dicono.

Vorremmo metterci Dio in tasca ed usarlo quando ci serve, proprio come il genio della lampada di Aladino.
Per noi non è importante ascoltare Lui, è importante che Lui ascolti noi, le nostre richieste ed i nostri preziosi consigli.
Ma questo piccolo dio da tasca, sarebbe veramente un Dio? E i nostri preziosi suggerimenti sarebbero compatibili con quelli di tutti gli altri uomini?
Basta assistere ad un dibattito politico in TV o partecipare ad una riunione di condominio per capire che questo piccolo dio sarebbe messo in seria difficoltà.
Comprendere Dio……forse hai già sentito il racconto della

visione di S. Agostino

Sant'Agostino

il quale, passeggiando lungo il mare, immerso nei pensieri su Dio e sul mistero della Trinità, vide un bambino che giocava sulla spiaggia, trasportando con le mani a conchiglia minuscole porzioni di acqua marina in una buca scavata nella sabbia.

Interrogato dal Santo su cosa stesse facendo, il bambino disse che era sua intenzione trasferire tutta l’acqua del mare nella buca che aveva approntato.

Il Santo ebbe allora una folgorazione: come può l’uomo illudersi di racchiudere l’infinito mistero di Dio nella sua piccola mente?

Il Signore regna, esulti la terra, gioiscano le isole tutte.

Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sono la base del suo trono.http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photography-red-book-image25651967

Salmo 97, 1-2


.                                                      OK, tu mi dirai,

ma allora non Lo incontreremo mai?

Bene, chi ha mai detto che Dio non si mostri chiaramente agli occhi di coloro che lo cercano con cuore umile e sincero?
Forse la domanda giusta da fare non è “Perché Dio non si manifesta apertamente?”, ma piuttosto

“In che modo Dio ha deciso di manifestarsi?”


 

Entrare in relazione con Dio

Per rispondere a questa seconda domanda, dobbiamo fare due importanti premesse.

Prima premessa

per conoscere una persona non è sufficiente conoscere il suo nome, il suo aspetto fisico, le sue impronte digitali o la mappa del suo DNA. Non è sufficiente nemmeno avere con lei un rapporto sessuale o giocare insieme una partita a tennis.

Per entrare veramente in relazione con qualcuno è necessario aprire un dialogo, trascorrere del tempo vicino a lui, ascoltarlo mentre parla, conoscere i suoi scritti, osservare le sue opere, ascoltare la testimonianza di coloro che lo hanno conosciuto bene.
A volte quel poeta, così lontano nel tempo e nello spazio, di cui ignoriamo totalmente l’aspetto, di cui ricordiamo soltanto pochi cenni biografici, ma di cui abbiamo letto tante e tante poesie, sentendo ogni volta vibrare profondamente il nostro spirito alle sue parole, ebbene quel poeta ci è molto più intimo e familiare del nostro vicino di casa, che incontriamo tutti i giorni, ma con il quale scambiamo solo poche frasi di assoluta banalità.
Ecco perché Gesù risorto viene riconosciuto non per il suo aspetto esteriore, ma piuttosto dalla relazione profonda che la Sua parola ed i Suoi gesti stabiliscono con Maria Maddalena (Giovanni 20,16) o con i discepoli di Emmaus (Luca 24, 31-32).

Seconda premessa

Dio ha voluto che ogni uomo fosse per lui come un figlio, fosse libero, non fosse come uno schiavo, un servo o un robot.

Perché ciò sia possibile, le manifestazioni di Dio devono essere tali da consentire all’uomo la possibilità di ignorarlo o persino rifiutarlo. Blaise Pascal, filosofo e matematico del ‘600, scriveva: “Solo questa possibilità rende la nostra libertà seria, a volte terribile, ma certamente e pienamente autentica”.
Ecco perché, quando si mostra al profeta Elia, Dio non è nel vento impetuoso, nel terremoto o nel fuoco, ma in un mormorio di vento leggero (1 Re 19,11-13).
Ecco perché il profeta Isaia annuncia che, quando il Figlio di Dio verrà sulla terra: “Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta”(Is 42,2-3).
Dio vuole entrare in contatto con noi in modo non clamoroso né violento, ma, piuttosto, in modo intimo e profondo. Dio, come un vero innamorato, cerca di parlare al nostro cuore e non di impressionare i nostri sensi.
Vuole incontrarci nella preghiera, vuole parlarci attraverso le deboli parole dei suoi inviati, vuole comunicare con noi attraverso la sua Parola proclamata nelle assemblee liturgiche, vuole entrare in comunione con noi attraverso le comuni apparenze del pane e del vino, trasformate nella carne e nel sangue di Cristo.vino-divino3
Tutti modi che non ci costringono, che possiamo facilmente respingere, se non desideriamo entrare in comunicazione con Qualcuno, più grande e più importante di noi.

Ma ora vorrei focalizzare la tua attenzione su un’altra Sua manifestazione forte, potente, immensa: la Sua Creazione, l’Universo, quello che molti uomini hanno chiamato il grande libro della Natura, scritto da Dio per l’Uomo, il luogo dove l’Uomo può contemplare le perfezioni invisibili di Dio.

Io ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli.

(Luca 10,21)http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photography-red-book-image25651967

Perché dovremmo attenderci da Dio una manifestazione sovrannaturale……

La Natura

come manifestazione di Lui non è abbastanza

grandiosa e sensazionale di per sè?

Proprio di questa straordinaria manifestazione vorrei parlarti in questo libro.


 

 

2 Comments 6. Dio gioca a nascondino

  1. believer

    OK, lei dice che Dio si manifesta in modo che chi vuole possa rifiutarlo e in modo, in fin dei conti, equivoco, da lasciare libera interpretazione.
    Questo per rispettare il libero arbitrio.

    MOLTO BENE, il problema è che io, da credente con molti dubbi, desidererei tanto una “teofania” (anche non eclatante ma inequivocabile) nella mia vita, secondo il mio PIENO LIBERO ARBITRIO.

    Eppure questo ciò non accade.. Perché? Quando c’era Gesù i lebbrosi che gli tiravano le vesti venivano guariti e avevano conferma diretta ed inequivocabile della loro fede.. Perché io non posso averla? La vorrei tanto, per avere maggiore conforto.

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    1. rifugio amico

      Caro Believer, coraggio, se Lo stai cercando vuol dire che hai capito che non sei tu Dio.
      Allora Lo troverai presto. Egli non desidera altro che i suoi figli Lo cerchino per farsi trovare. Certo sta a Lui decidere “in che modo” tu possa conoscerLo e forse non è il modo che ti aspetti tu, ma d’altra parte Lui è Dio!
      Questo sito è un libro che ha il solo scopo di aiutare le persone come te a trovare Dio. Ti consiglierei di aprire l’indice dei capitoli e cominciare dall’inizio. Ma leggendo sempre con molta calma, senza fretta. Se invece vuoi conoscere qualcosa di me, allora leggiti la lettera ad un vagabondo dalla voce Istruzioni per l’uso. A risentirti con piacere. Gianfranco

      Reply

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