Un solo corpo, un solo spirito,

come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati,

quella della vostra vocazione;

un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo

(Efesini 4, 4-5)http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photography-red-book-image25651967

 

Come tu, Padre, sei in me e io in te,

siano anch’essi in noi una cosa sola,

perché il mondo creda che tu mi hai mandato.

E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro,

perché siano come noi una cosa sola.

Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità.

(Giovanni 17, 21-23)http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photography-red-book-image25651967

 

Finora, nonostante la libertà dell’Uomo e le conseguenti ripetute guerre, devastazioni, nonostante lo sterminio di intere popolazioni e molte altre manifestazioni di malvagità e crudeltà, il cammino dell’Umanità è comunque progredito faticosamente, secondo la linea tracciata dal Creatore, con quelle indicazioni che avevamo già ritrovato lungo il cammino della vita.

L’Umanità è cresciuta enormemente in consapevolezza di sé, in conoscenza, nella capacità di comunicare, di conservare la memoria degli eventi, di controllare l’ambiente.

Ma è anche cresciuta enormemente di numero, si è moltiplicata, fino a raggiungere il ragguardevole numero di 7 miliardi di Uomini, abitanti oggi sulla Terra, circa 48 per chilometro quadrato, con un’aspettativa media di vita di quasi 70 anni (ovviamente molto diversa se sei nato in Europa o nel Centro-Africa).
Progressivamente si sono formati nuclei di aggregazione sempre più consistenti,

dalle famiglie, alle tribù,

alle popolazioni nomadi, alle città,

alle regioni, alle nazioni.

Oggi, in molte metropoli del mondo, circa 10 milioni di abitanti vivono aggregati in un raggio di 30 chilometri.

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Sono comparsi specialisti in tutti i possibili settori di attività, mentre l’uso del denaro ha consentito di scambiare facilmente prodotti e servizi.
Oggi un uomo, da solo, vivrebbe con estrema difficoltà e per un tempo certamente limitato, se non potesse contare che su se stesso e gli strumenti da se stesso fabbricati. Niente energia, niente luce artificiale, niente telefono, niente coltelli, niente pizza, niente antibiotici, niente TAC, niente idranti per spegnere gli incendi, niente libri o giornali, niente doccia, niente lavatrice, niente televisione, niente ago e filo per rammendare…e potrei proseguire, riempiendo decine pagine.
Si sono sviluppate attività industriali e commerciali nelle quali

la cooperazione tra individui è strettissima,

perfettamente coordinata e sincronizzata,

in modo molto simile a quella tra le cellule di un organismo vivente.

La comunicazione è diventata sempre più veloce ed interessa ormai tutto il pianeta:

da Filippide, il messaggero della battaglia di Maratona che percorse 42 chilometri in poco meno di 4 ore,

ai messi medioevali a cavallo che, nello stesso tempo, potevano percorrere una distanza doppia,

alla diligenza postale, che cambiando i cavalli riusciva a coprire in una giornata quasi 200 chilometri,

al mezzo ferroviario, all’aeroplano, al telegrafo, al telefono, al telefax,

alle e-mail, agli sms, ai tweet ed alle videoconferenze, dove comunicazione e risposta hanno il solo limite nella velocità di pensiero e scrittura, anche da 30.000 chilometri di distanza.

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I social network collegano oggi più di un miliardo di persone, le quali si scambiano in tempo reale informazioni, foto, filmati, opinioni e cretinate, in qualsiasi parte del mondo.http://www.dreamstime.com/stock-photography-web-internet-connects-people-around-world-image34293032

Ma la cosa strana è che la crescita demografica si è fermata proprio nelle popolazioni con maggior benessere, mentre continua a grandi passi nelle popolazioni più povere della Terra.

Per ogni figlio che nasce nel mondo “altamente civilizzato ed opulento”, ne nascono 7 nel mondo “dei poveri ed incivili”. Qualcuno ha detto ironicamente: “succede perché non hanno ancora la televisione”.

Questo fatto non è assolutamente in linea con le leggi dell’evoluzione, quanto piuttosto una novità introdotta dall’Uomo con il suo libero arbitrio.
Nonostante Dio abbia legato alla sessualità gli impulsi più potenti provenienti dal nostro corpo (guarda la pubblicità come sfrutta il richiamo sessuale),

l’Uomo è riuscito a separare

il piacere sessuale dalla procreazione,

introducendo vari metodi contraccettivi: piaceri si, doveri no, libertà si, responsabilità no.

E poi l’Uomo è uno specialista nel trovare una bella giustificazione morale ai suoi misfatti, pensa ad esempio all’aborto “terapeutico” per eliminare tanti diversamente abili, che probabilmente avrebbero dato un contributo positivo determinante alla storia della loro famiglia, come testimoniano tutti quei genitori, che hanno coscientemente scelto di tenersi il figlio così come sarebbe venuto al mondo (per non parlare dei tanti errori ancora presenti nelle tecniche di diagnostica medica prenatale).
Così, se non vogliamo avere figli, è perché non abbiamo abbastanza spazio in casa, abbastanza tempo da dedicare loro, abbastanza soldi per dare loro ciò di cui hanno bisogno… e poi lo scenario di questo mondo non è affatto rassicurante e poi il rapporto di coppia non è abbastanza stabile e poi siamo già troppi su questa terra!

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Balle! Tutte balle!
Thomas_Robert_MalthusCirca duecento anni fa, un certo signor Thomas Robert Malthus, economista e demografo inglese, riteneva che la popolazione della Terra non potesse assolutamente crescere oltre i due miliardi in quanto le risorse del pianeta non avrebbero potuto consentire una corrispondente crescita nella produzione alimentare e, pertanto, non ci sarebbe stato cibo sufficiente per tutti.
Il suo appello alla castità rimase inascoltato (all’epoca non c’erano ancora i profilattici), ma i calcoli di Malthus erano corretti, non contenevano errori, eppure oggi la popolazione mondiale è di sette miliardi e direi che almeno sei si alimentano più che adeguatamente.
Riducendo gli sprechi, con un po’ di sobrietà ed una più equa distribuzione delle risorse, anche quel miliardo di persone affamate avrebbe largamente di che nutrirsi.
Siamo dunque 3,5 volte più di quanti Malthus pensava potessimo essere. Cosa gli era sfuggito?
Solo che l’Uomo, di fronte a nuove sfide, ha sempre risposto con nuove invenzioni, nuove scoperte, nuove tecnologie.

Da qui il noto detto “la necessità aguzza l’ingegno”.
Quando le popolazioni nomadi cominciarono ad avere problemi nel reperire nuovi pascoli o nuovi territori di caccia e pesca, comparvero i primi insediamenti stabili con l’agricoltura e l’allevamento.
Il problema della sovrappopolazione al tempo di Malthus fu risolto con la rivoluzione industriale, con la selezione genetica delle sementi, con la fertilizzazione della terra, con la conservazione refrigerata dei prodotti deperibili.
Così, per analogia, in tante case l’ultimo arrivato ha portato con sé il suo cestino di provvidenza ed il giusto stimolo al miglioramento delle condizioni familiari.
I figli sono la spinta più potente allo sviluppo dell’economia. Lo dimostrano importanti ed accurati studi scientifici.
E poi… è meglio vivere, anche se dobbiamo dormire in un divano letto nella sala, se dobbiamo metterci i panni usati del fratello maggiore, se non potremo andare a basket o a lezione di pianoforte.

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“Non importa, mamma,

dammi l’opportunità di vivere

e giocare le mie carte

e ti assicuro che non te ne pentirai”.

Lo testimoniano milioni di mamme e papà che hanno gettato con coraggio il cuore oltre la soglia di un ragionevole calcolo ed hanno così sperimentato che la Provvidenza esiste davvero.
Ma tornando al fatto che una parte della popolazione ha deciso di non moltiplicarsi più, vorrei sottolineare che l’Uomo è veramente libero e può dissociarsi dal progetto di Dio, come un figlio può disobbedire ad un genitore, fino ad arrivare ad odiarlo ed ucciderlo.
Veramente può? Siamo veramente così liberi?
Sì, fino a poterci togliere la vita, fino a poter tradire ed uccidere chi ci sta accanto ed ha fiducia in noi, fino a ridurre la Terra un mucchio invivibile di spazzatura tossica e radioattiva…. perché il giardino ci è stato ufficialmente consegnato ed ora è sotto la nostra custodia.
Ma Dio permetterà questa distruzione senza fare niente?
Dio agirà in molti modi per raddrizzare la situazione, per spingerci dalla parte giusta, così come un padre farebbe con un figlio ribelle, ma non ci imporrà il Suo volere con la forza, facendo di noi degli schiavi.
Certo, Dio ha le Sue carte segrete: sono le leggi universali a cui anche l’Uomo deve assoggettarsi.
Ad esempio, una civiltà che decide di non riprodursi più è destinata evolutivamente prima ad invecchiare e poi a scomparire, lasciando i suoi territori, le sue case, praticamente tutti i suoi averi alla civiltà forse culturalmente più arretrata, ma che conserva ancora una forte spinta alla procreazione e che è aperta con generosità alla vita.

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Ancora: una civiltà che privilegia nuove e più intense forme di solidarietà e condivisione, comunicazione, aggregazione e cooperazione sicuramente prevarrà su civiltà nelle quali si afferma l’individualismo, dove il singolo Uomo è in apparenza più libero ma dove la popolazione è incapace di sviluppare “insieme” un autentico progresso.
Così un team di ricerca ben affiatato raggiungerà importanti risultati in un tempo certamente molto più breve di un ricercatore singolo, che lavora isolato.

Canottaggio

Così una squadra di calcio, fatta di giocatori anche mediocri ma ben affiatati, che seguono con umiltà gli schemi del loro allenatore, può battere una squadra di campioni, che giocano senza passarsi mai la palla.

Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi così,

quali non dovete essere voi, nella santità della condotta e nella pietà,

attendendo e affrettando la venuta del giorno di Dio,

nel quale i cieli si dissolveranno e gli elementi incendiati si fonderanno!

(2 Pietro 3, 11-13)http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photography-red-book-image25651967

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