“Hai fondato la terra sulle sue basi, mai potrà vacillare.

L’oceano l’avvolgeva come un manto, le acque coprivano le montagne.

Alla tua minaccia sono fuggite, al fragore del tuo tuono hanno tremato.

Emergono i monti, scendono le valli al luogo che hai loro assegnato.

Hai posto un limite alle acque: non lo passeranno, non torneranno a coprire la terra.

Fai scaturire le sorgenti nelle valli e scorrono tra i monti;

ne bevono tutte le bestie selvatiche e gli onagri estinguono la loro sete.

Al di sopra dimorano gli uccelli del cielo, cantano tra le fronde.

Dalle tue alte dimore irrighi i monti, con il frutto delle tue opere sazi la terra. 

Fai crescere il fieno per gli armenti e l’erba al servizio dell’uomo, perché tragga alimento dalla terra:

il vino che allieta il cuore dell’uomo; l’olio che fa brillare il suo volto e il pane che sostiene il suo vigore. 

Si saziano gli alberi del Signore, i cedri del Libano da lui piantati.

Là gli uccelli fanno il loro nido e la cicogna sui cipressi ha la sua casa. 

Per i camosci sono le alte montagne, le rocce sono rifugio per gli iraci.

Per segnare le stagioni hai fatto la luna e il sole che conosce il suo tramonto.

Stendi le tenebre e viene la notte e vagano tutte le bestie della foresta;

ruggiscono i leoncelli in cerca di preda chiedono a Dio il loro cibo.

Sorge il sole, si ritirano e si accovacciano nelle tane.

Allora l’uomo esce al suo lavoro, per la sua fatica fino a sera.

Quanto sono grandi, Signore, le tue opere!

Tutto hai fatto con saggezza, la terra è piena delle tue creature.          

(Salmo 104, 5-24)

Non al centro del Mondo, come credevano nell’antichità, ma in un angolo remoto, periferico dell’Universo, quattro miliardi e mezzo di anni fa nasceva un pianeta, alla prima apparenza piuttosto mediocre, né grande né piccolo, un cumulo di pietruzze e ghiaccio, in rotazione su se stesso ed attorno al Sole, una stella anche questa senza alcuna apparente eccellenza.

Eppure, su questo pianeta, accadrà qualcosa di assolutamente straordinario, su questo pianeta la materia prenderà vita.

Con grande affanno gli astronomi cercano segni di vita nell’Universo. Ogni tanto un grido: abbiamo individuato un pianeta “simile” al nostro in cui “potrebbe” esserci vita.

Dopo qualche tempo l’esultanza si spegne nel silenzio: ad una più attenta verifica la somiglianza è molto inferiore a quella che c’è tra un elefante ed un masso di pietra della stessa forma.

Si, il pianeta è effettivamente diverso, forse non c’è vita lì, ma statisticamente, vista la grandezza dell’Universo, ci devono essere almeno altri centomila pianeti come la Terra…. incredibile come alcuni scienziati si ostinino a credere alle ipotesi più strampalate pur di “non credere”.

http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photos-planets-deep-dark-space-image22417818Comunque, ad oggi, il più vicino dei pianeti “sosia”, il pianeta Gliese 581c sta a 20,5 anni luce di distanza. Se lanciassimo un grido del tipo: “C’è nessuno lì?” e questo grido potesse viaggiare alla massima velocità possibile (quella della luce) e se veramente sul pianeta ci fosse qualcuno per “capire” il grido e rispondere immediatamente, sempre con mezzi capaci di viaggiare alla velocità della luce, la risposta ci perverrebbe quarantuno anni dopo aver inviato il messaggio.

Prima di mettervi a gridare, considerate se siete abbastanza giovani per vivere a sufficienza da ascoltare l’improbabile risposta.

La Terra.

Cos’ha di speciale questo pianeta?

Una serie incredibile di caratteristiche che lo rendono assolutamente unico:

Acqua

http://www.dreamstime.com/stock-image-earth-water-image22136961E acqua allo stato liquido. Questo elemento come sai è assolutamente essenziale ad ogni essere vivente. Se non bevessi acqua moriresti in pochi giorni, perché sei fatto al 65% di acqua, perché l’acqua è il solvente dove si svolgono tutte le reazioni necessarie alla vita, perché l’acqua consente di trasportare cibo e rifiuti, consente di regolare la temperatura e tanto altro.

Pensa che praticamente tutte le grandi città dell’antichità sono state costruite sulla sponda di un fiume.

La Terra quando era giovane era anche molto molto calda e ha dovuto difendere strenuamente questo bagaglio prezioso dal rischio che l’acqua evaporasse tutta e si disperdesse nello spazio.

Se la Terra fosse stata di poco più piccola e la sua forza di gravità non fosse stata abbastanza forte da trattenere il vapore acqueo, oggi la Terra somiglierebbe alla Luna, un immenso arido deserto. Le foto scattate dallo spazio ci mostrano invece un meraviglioso  pianeta blu, coperto per tre quarti dagli oceani.

Terra Ferma

La parte più esterna della Terra, ovvero la crosta terrestre, è suddivisa in pezzi o placche che si spostano molto lentamente, scorrendo sopra una parte del mantello più profonda, più fluida, ma comunque molto viscosa.

Le collisioni tra queste placche hanno dato origine a dei raggrinzimenti da cui sono scaturite le catene montuose ed è emersa dall’acqua la terra ferma.

Se la superficie della Terra fosse stata più compatta ed omogenea, la rotazione l’avrebbe resa perfettamente liscia come una palla da biliardo e la Terra sarebbe ora interamente sommersa dagli oceani.

Sarebbe stata una vera fortuna per i pesci, che non avrebbero mai avuto a che fare con i pescatori!

Temperatura

Quella giusta. Qualunque organismo vivente complesso può crescere o può riprodursi solo in un ambito di temperatura molto ristretto (salvo rare eccezioni, tra -20°C e 50°C). Al di fuori di questo intervallo sono possibili solo forme di sopravvivenza dormienti (spore) o forme elementari e primitive di vita.

La Terra ruota attorno al Sole ad una distanza media di 150 milioni di chilometri compiendo un giro completo in un anno. Inoltre la Terra ruota sul proprio asse da est verso ovest, compiendo un giro completo su se stessa in 24 ore.

Questi due parametri fanno si che la Terra si mantenga costantemente entro l’ambito della temperatura compatibile con la vita.

Basterebbe una variazione di pochi punti percentuali sia della distanza dal Sole che della velocità di rotazione per rompere l’equilibrio e provocare un lento ma mortale accumulo di freddo o di caldo.

Stabilità del Sole

Il Sole è una stella di dimensioni medio piccole, una nana gialla, che, raggiunto circa 5 miliardi di anni fa il suo stato di equilibrio, è stato in grado di assicurare alla Terra una fornitura stabile (e gratuita) di luce ed energia, grazie alla quale si è potuta sviluppare ed evolvere la vita.

http://www.dreamstime.com/stock-images-dish-sunset-image13936094Ora si trova a circa metà del suo ciclo vitale e, pertanto, dovrebbe assicurarci altri 5 miliardi di anni di stabilità prima di esaurire il carburante ed espandersi fino a diventare una gigante rossa.

Eventuali spettatori che dovessero trovarsi allora sulla Terra assisteranno ad uno spettacolo straordinario, per poi ritrovarsi bruciati e vaporizzati in pochi istanti. Ma è un po’ presto per preoccuparsene.

Successivamente il Sole collasserà su se stesso per diventare una nana nera (una sorta di lapide funeraria vagante nello spazio).

Da notare che se il Sole fosse stato più grande, avrebbe avuto un ciclo di vita molto più breve e sarebbe già esploso in modo violento e luminosissimo, lanciando nello spazio il prezioso contenuto di atomi complessi, tra cui il carbonio.

E noi, senza il Sole, saremmo rapidamente surgelati e piombati nell’oscurità più nera.

Scudo magnetico

La rotazione della Terra e la presenza di un nucleo centrale, magnetic-field-earthparticolarmente ricco di ferro, hanno agito ed agiscono ancora come una dinamo,  creando un enorme campo elettromagnetico, detto magnetosfera.

Questa magnetosfera agisce come uno scudo, deviando parte dei raggi cosmici e riducendo la forza dei raggi che riescono ad attraversarla.

Se le radiazioni cosmiche non fossero deviate e filtrate avrebbero un impatto mortale, distruggendo rapidamente qualsiasi forma vivente.

Stabilità dell’asse di rotazione

La Terra possiede un satellite molto grande, con un diametro pari ad un quarto del proprio diametro. La rotazione della Luna attorno alla Terra genera il fenomeno delle maree, ma, fatto ancora più importante, ha un effetto fortemente stabilizzante sull’asse di rotazione terrestre.http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photography-outer-space-illustration-image5453507

L’asse terrestre è infatti inclinato di 23° e 27’ rispetto al piano di rotazione e questo fa sì che nel corso dell’anno si verifichi l’alternarsi delle stagioni, l’alternarsi di freddo e caldo, di piogge e siccità, così benefico e necessario per lo sviluppo delle piante e non solo.

Se l’asse terrestre si inclinasse maggiormente, anche per un breve periodo, causerebbe una forte oscillazione delle temperature, che sarebbero quindi molto più basse d’inverno e molto più alte d’estate, rendendo impossibile lo sviluppo della vita.

http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photos-full-moon-tree-image29609198Quando il 21 Luglio 1969 l’astronauta Neil Armstrong ha messo i piedi sulla Luna, tutta un’era di favole, racconti e poesie è bruscamente terminata e forse molti, profondamente delusi dalla sua squallida e monotona superficie, si saranno chiesti che senso abbia questo pallone di sabbia e pietre che gira intorno alla Terra.

Ora sai che questo satellite è il nostro stabilizzatore e che senza la Luna la vita sulla Terra non sarebbe mai apparsa.

Scusami se ti sei un po’ annoiato a tutte queste considerazioni tecniche, ma volevo proprio che tu capissi che sei su un pianeta “veramente speciale”, nel quale coincidono una serie di caratteristiche straordinarie, sei su un’astronave che viaggia nello spazio alla velocità di oltre 100.000 chilometri all’ora, perfetta in ogni particolare, fatta su misura per te. Molto meglio di una Ferrari o di una Mercedes.

Poiché così dice il Signore, che ha creato i cieli; egli,

il Dio che ha plasmato e fatto la terra e l’ha resa stabile,

l’ha creata non come orrida regione, ma l’ha plasmata perché fosse abitata

(Isaia 45, 18)http://www.dreamstime.com/stock-photography-globe-outline-made-birds-animals-flowers-image12723782

Una casa che Qualcuno ha preparato

con cura per tutti noi,

una casa che dovremmo imparare ad amare,

rispettare, contemplare.

Jurij Gagarin, primo uomo ad andare nello spazio nel 1961 ha esclamato quello che tanti dopo di lui, guardando la Terra dalla navicella spaziale, avrebbero detto:

“Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini.

Girando attorno alla Terra, nella navicella, ho visto quanto è bello il nostro pianeta.

Il mondo dovrebbe permetterci di preservare ed aumentare questa bellezza, non di distruggerla!”.

Per completezza e correttezza Gagarin disse anche, conformemente al suo credo ateo:

“Quassù non vedo nessun Dio!”.

Cosa avrebbe voluto vedere per dire che aveva visto Dio nessuno lo sa, ma di questo abbiamo già parlato nel primo capitolo.

http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-image-access-to-space-astronaut-goes-hatch-elemen-ts-image-furnished-nasa-image34684176D’altra parte Edgar Mitchell pilota dell’ Apollo 14, dopo aver visto la Terra con i piedi piantati sulla Luna disse:

“All’improvviso, da dietro il bordo della luna,

con un lungo, lento movimento di immensa maestà,

ho visto emergere un gioiello blu e bianco, frizzante,

una delicata sfera di luce blu, avvolta in vorticosi veli bianchi,

passare via via come una piccola perla in uno spesso mare nero di mistero.

Mi ci volle più di un momento per realizzare pienamente che quella era

la Terra… la mia casa”.

Aggiungendo subito dopo:

“Il mio sguardo sul nostro pianeta mi fece intravedere

per un momento la presenza di Dio”.

Come sempre nulla mai ci priverà della nostra libertà di credere o di non credere.

Un ultimo piccolo elemento:

il simbolo astronomico internazionale che da sempre rappresenta la TerraSimbolo Terra

è costituito da un cerchio con all’interno una croce.

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