“Egli mi ha concesso la conoscenza infallibile delle cose, per comprendere la struttura del mondo e la forza degli elementi”

(Sapienza 7,17)http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photography-red-book-image25651967

Uno spazio vuoto?

Se il nucleo di un atomo fosse grande come un’oliva, gli elettroni si muoverebbero in orbite distanti 1.000 Km e, in mezzo, ci sarebbe solo spazio vuoto.

Quella materia, che, alla vista ed al tatto, ci appare così dura e compatta, in realtà presenta enormi spazi vuoti, un po’ come una spugna, nella quale i buchi siano enormi e pochissima la parte di materia vera e propria.

Se, saliti a bordo di una potente astronave interstellare, potessimo fare quattro passi in giro per l’Universo, lo troveremmo, con nostra grande sorpresa,

una enorme distesa di spazio freddo e vuoto

Attraverseremmo migliaia di miliardi di chilometri (sarebbe più appropriato parlare di anni luce) di vuoto cosmico, alla temperatura di 270 gradi sotto lo zero, per passare da una stella all’altra ed ancora di più per passare da una galassia all’altra.

Eppure questo spazio, che ci apparirebbe così vuoto, proprio vuoto in realtà non è: lo attraversano

miriadi di segnali misteriosi

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di particelle-onde che viaggiano velocissime e collegano tra loro ogni particella di materia, come una sterminata rete internet, trasferendo insieme energia ed informazioni. Pensiamo a quello di cui abbiamo esperienza diretta, come le onde radio-tv, le onde delle reti telefoniche, la rete web senza fili (WiFi): non le vediamo ma ne percepiamo gli effetti sul nostro TV, sul nostro telefonino, sul nostro computer.

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Tre forze fondamentali

Le forze universali tengono “unito” il mondo, consentono alle particelle di materia di interagire, di attrarsi, di respingersi, di trasferirsi energia, di stabilire legami stabili o provvisori.

Potremmo considerare le forze come una sorta di messaggeri.

Quali sono queste forze? Oggi la scienza riconosce tre forze fondamentali:

le 3 forzetutte derivate dall’unica grande forza presente al momento del Big Bang.

Queste forze sono trasportate da speciali particelle chiamate bosoni, che agiscono come una sorta di furgoncini.

I fotoni trasferiscono la forza elettrodebole da una particella ad un’altra: attraverso i fotoni, ad esempio,  giunge a noi la luce del Sole, ma ci sono tanti altri tipi di radiazione elettromagnetica (come quelle delle reti radio, tv, telefoniche).

I gluoni, invece, trasferiscono la forza nucleare forte, quella che tiene saldamente unite particelle molto vicine, agendo come un potente collante e dando quindi alla materia quella stabilità, che ci consente di studiarne le proprietà e di determinarne le leggi.

I gravitoni trasferiscono

la forza di gravitàun mistero universale, immenso, straordinario.

Questa forza ha un raggio d’azione infinito e pertanto tiene in collegamento tutte le particelle di materia dell’Universo: ogni particella, che si muove nello spazio siderale, invia un segnale della sua presenza a tutte le altre e riceve un reciproco segnale da ognuna.

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L’intensità di questa forza è debolissima, ma non c’è alcun tipo di schermo che possa fermarla. Inoltre possiede la proprietà additiva, per cui, se un certo numero di particelle si concentra in uno spazio ristretto, l’intensità di attrazione diviene molto più grande.

E’ la forza di gravità che ha determinato la struttura attuale dell’Universo, che altrimenti non sarebbe stato che una massa caotica ed instabile di gas.

E’ la forza di gravità che conserva il moto regolare di stelle e pianeti, che frena la velocità di espansione dell’Universo, che ci tiene attaccati alla superficie della Terra. Ogni oggetto è attratto in modo specifico da un oggetto di massa più grande e tanto più l’attrattore è grande, tanto più la posizione ed il movimento dell’attratto è stabile e privo di perturbazioni.

Qualche anno fa il musicista Franco Battiato cantava: “Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia più cambiare idea sulle cose, sulla gente”, proprio riferendosi al fatto che, in assenza di gravità, le cose fluttuano nell’aria, cambiano di continuo posizione.

Tutti noi appoggiamo la nostra esistenza su qualcuno o qualcosa e siamo continuamente alla ricerca di ciò che non ci deluderà, che possa farci sentire meno precari su questa terra.

Purtroppo facciamo molto spesso l’esperienza che la nostra speranza era mal riposta e che ciò che credevamo solido e stabile, si è rivelato poi fragile e inconsistente.

Trovare Lui, il centro assoluto della gravità universale, significherebbe poter poggiare finalmente i nostri piedi su qualcosa di veramente stabile ed essere al riparo da tutte le perturbazioni che attraversano la nostra vita.

Forse vale la pena di mettersi seriamente alla ricerca.

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“Le opere delle sue mani sono verità e giustizia, stabili sono tutti i suoi comandi, immutabili nei secoli, per sempre”. 

(S. 111,7)

“Se c’è un corpo animale, vi è anche un corpo spirituale, poiché sta scritto che il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l’ultimo Adamo divenne spirito datore di vita.

(1 Corinzi, 15, 44-45)

Qualche riflessione

Cosa vorrà dire tutto ciò? Quale messaggio vorrà trasmetterci Dio, attraverso la creazione di una stoffa dell’Universo fatta in questo modo?

Forse ti sei un po’ annoiato a leggere queste pagine sulla natura più intima dell’Universo; in fondo, mi dirai, si può vivere bene (o male) anche senza sapere cosa sono i bosoni.

Eppure tutto quello che abbiamo visto sinora è in grado di farci fare alcune considerazioni molto importanti:

1) L’Universo non è dominato dal caos, ma manifesta nel suo complesso uniformità, regolarità ed armonia: il caso come autore del Tutto è definitivamente bocciato.

2) L’ordine dell’ Universo è comprensibile alla nostra mente ed è regolato da leggi stabili, descrivibili in linguaggio matematico e razionale: esistono verità oggettive ed universali, che non possono essere messe in discussione.http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-image-seamless-background-many-formulas-vector-notebook-sheet-square-cage-image34365786

Non è vero che tutto è relativo e che ognuno può pensarla come gli pare: ad esempio, se tengo un sasso sulla mia mano all’altezza della testa e mi trovo sulla Terra, è certo che quando girerò la mano il sasso cadrà verso il basso, qualunque sia l’opinione precedentemente espressa dai presenti.

3) La stoffa dell’Universo non è una massa indistinta ma è costituita da singole particelle, che possono essere viste come grani di materia o come onde di energia, a seconda di quali occhiali inforca l’osservatore: ciò che appare è solo un aspetto di tutto ciò che esiste. Ciò che non è immediatamente visibile è invece determinante nell’accadere delle cose.

4) Particelle simili, dello stesso ordine di grandezza, quando si concentrano in uno spazio ravvicinato, tendono ad aggregarsi fra di loro per dare luogo a strutture ordinate più grandi e più complesse, che manifestano nuove proprietà e nuove potenzialità: il tutto è molto più della somma delle parti che lo compongono.

5) Ogni particella è in collegamento con le altre, invia e riceve continuamente vari tipi di  segnali: ogni entità fisica, pur apparentemente isolata negli spazi più remoti, è in costante relazione con tutte le altre e ne influenza, anche se in minima parte, il comportamento.

Nessuno di noi è veramente indipendente dagli altri, abbiamo bisogno di chi ci prepara il pane, di chi ci istruisce, di chi ci fornisce energia elettrica, di chi ci protegge, di chi ci fa divertire e così via.

Il modo in cui vivi tu, oggi, a casa tua, ha sempre un effetto, positivo o negativo, anche su qualcuno che vive a migliaia di chilometri di distanza e viceversa. Il bene e il male che fai, ma anche ciò che di buono potresti fare e non fai, ha influenza, attraverso vie nascoste e misteriose, su tutta l’umanità.

Ne sappiamo ancora poco, ma una cosa è certa: non esiste solo ciò che si può vedere o toccare; la realtà che ci circonda ha almeno due modi di essere, uno invisibile che “mette in movimento” ed uno visibile che “si lascia muovere”, ma che può anche accumulare e disperdere.

Questi due modi di essere sono inseparabili, perché nessuno dei due avrebbe senso privo dell’altro.

Forse tutto questo è per aiutarci a capire che noi non siamo solo un corpo, ma anche uno spirito, cioè qualcosa di invisibile che ci guida, ci spinge, ci mette in movimento.

Il corpo, che, lasciato a se stesso, tende a consumare e disperdere, guidato dallo spirito, può liberare e donare una quantità incredibile di energia.

http://www.dreamstime.com/stock-image-exhausted-man-sleeping-his-office-image18197901Come la materia priva di energia diviene solida, fredda, dura e immobile, così anche noi, privi dell’energia spirituale, diveniamo duri, scontrosi, pigri.   http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photos-happy-young-man-jump-image16614358Come la materia, piena di energia, si dilata, diviene gassosa, leggera, capace di volare, di riempire ogni spazio e attraversare ogni pertugio, così anche noi, pieni di energia spirituale, diveniamo capaci di fare, di donarci, di superare barriere apparentemente impenetrabili, passaggi critici e momenti difficili.

Ma come la materia ha bisogno di energia per mettersi in movimento, così anche noi dobbiamo alimentare il nostro spirito per entrare in azione e compiere la nostra missione.

Oggi tanti uomini dedicano molto tempo e impegno alla cura del proprio corpo, per mantenerlo sano, forte, pulito, bello da vedere, ma spesso non trovano tempo da dedicare al nutrimento dello spirito, tempo per leggere un libro che faccia riflettere, tempo per pregare, tempo per ascoltare, tempo per contemplare.

Per questo pian piano si ritrovano vecchi, aridi, stanchi, incapaci di spingersi oltre, di volare alto. Troppo occupati a guardarsi allo specchio, perdono di vista la vera meta della loro vita, anzi cominciano a pensare che questa meta non ci sia proprio.

Quando ciò che “hai” conta più di ciò che “sei” e quando il divertimento e la vacanza diventano gli unici importanti obiettivi da conseguire… attenzione, perché ogni evento apparentemente negativo, ogni passaggio in salita sul nostro cammino, ti getterà nella depressione, ti farà sentire vittima della sfiga, ti sembrerà una difficoltà insormontabile.

Se invece avrai fatto provvista di energia spirituale, sarai in grado di superare di slancio le salite più impervie, giungerai senza troppa fatica in cima a vette sconosciute e inaspettate, dove potrai contemplare meravigliosi panorami, dove i fatti della tua vita, anche quelli che ti erano sembrati negativi e incomprensibili, si ricomporranno in una meravigliosa storia d’amore.

Energia immagine dell’Amore

Credo che Dio abbia creato l’energia per darci un’immagine di un altro motore invisibile:

l’Amore

Questa è l’immagine che suggerisce

Dante Alighieridante-alighieri

nel verso conclusivo della sua 

Divina Commedia

Dante2

Come l’energia, anche l’Amore non è visibile in se stesso ma diventa visibile quando mette in movimento l’Uomo. Anche l’Amore per liberarsi ha bisogno che qualcuno si sacrifichi, si perda, si annulli per arricchire un altro, anche l’Amore fluisce spontaneamente da dove ce n’è maggiore quantità verso dove ce n’è meno.

Ma come procurarsi l’Amore, questa energia spirituale? Se l’energia sulla terra proviene dai raggi del Sole, forse c’è un altro Sole invisibile da cui devi farti riscaldare.

Non è poi così difficile, basta desiderarlo, fare silenzio dentro di te e metterti sinceramente in ascolto: Lui certamente ti illuminerà e ti indicherà la strada, la “tua” via, verso quella meta dove Lui si trova già e ti sta aspettando da prima che tu nascessi.

“Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo. Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa in cambio dell’amore, non ne avrebbe che dispregio.”

(Cantico dei Cantici 8,7)http://www.dreamstime.com/royalty-free-stock-photography-red-book-image25651967

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